Contrasti netti tra il bianco e il nero delineano gli spazi di questa camera con letto matrimoniale. Forme essenziali e contemporanee catturano lo sguardo e vengono riproposte anche nel bagno privato, dotato di tutto ciò che serve. Anche in questa stanza ritroviamo le eleganti linee del soffitto a volte.
Caratteristiche
wi-fi ad alta velocità
TV a schermo piatto
camera da letto matrimoniale
bagno privato
set di cortesia
aria condizionata e riscaldamento autonomo
percorso wellness
servizio concierge per esperienze su misura
Un soggiorno senza pensieri
Grazie al sistema di self check-in, potrai accedere alla tua camera in totale autonomia, senza vincoli di orario.
Guarda il video e scopri quanto è semplice!
Rendi ogni momento memorabile
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Dedicata a Donato, ai suoi sogni e a chi vorrà viverli ancora
La Favola della Mora Bianca
Nel sud bruciato dal sole, dove gli ulivi sussurrano memorie al vento e le pietre cantano storie antiche, venne al mondo Donato, nel cuore di Crispiano, nell’ottobre del 1942.
La guerra disegnava ombre sulle case, la fame stringeva il ventre dei bambini, ma tra quelle mura piccole come una tasca cresceva una famiglia, stretta come un grappolo maturo, calda come un fuoco d’inverno.
L’infanzia fu essenziale, scarna, sincera. Il pane era un tesoro sospeso al soffitto, rubato con mani audaci e sguardi furbi, ma ogni morso aveva il sapore della conquista, della vita che si apprende tra carezze e rimproveri.
Il lavoro nei campi era la sola certezza, la terra era madre e matrigna, dava nutrimento, chiedeva sudore. I bambini diventavano uomini presto, seminando speranze tra le zolle, raccogliendo sogni tra i solchi della fatica.
Ma nel cuore di quel ragazzo dagli occhi pieni di cielo, viveva il battito di qualcosa di più grande. Un giorno, nel 1962, lasciò Crispiano. Una valigia mezza vuota, un cuore straripante di attese.
La Svizzera lo accolse con il gelo, con il grigio delle fabbriche, con l’eco lontana di casa. Ma tra il fumo dei cantieri, tra il cemento che si mescolava alla pelle, Donato imparò a resistere, a crescere, a trasformare la nostalgia in forza.
Un giorno, camminando ai bordi di un bosco, vide l’impossibile:
una mora bianca.
Sospesa nel verde come un sogno, un frammento di luce in un universo d’ombra. La prese tra le dita, la osservò, sentì nel cuore il richiamo della sua terra.
“Donato, è tempo di tornare.”
Così, nel 1969, fece ritorno. Nel 1970, sposò Maria, e insieme tessero il nido che il destino aveva scritto per loro. Nel 1971, nacque Daniela, celebrata come un dono prezioso. Nel 1974, arrivò Natale, e le radici affondarono nella terra amata.
Nel giardino della sua casa, tra ulivi e respiri d’infanzia, Donato piantò un gelso. E ogni tanto, tra le more scure, spuntava ancora una mora bianca — un piccolo miracolo, un segno che i sogni coltivati con amore diventano realtà.
Oggi, la storia di Donato continua a vivere.
In suo onore, abbiamo creato un B&B unico, un angolo di terra autentica, dove il lusso non è l’oro, ma il calore umano. Sette stanze, due spa, un rifugio di memorie e radici.
Chi varcherà la soglia di questa casa, sentirà il respiro del passato, toccherà la forza di un uomo che ha creduto nei suoi sogni.
Qui, a Crispiano, tra ulivi, pietre antiche e cieli immensi, la mora bianca aspetta ancora di essere trovata.
Perché chi trova una mora bianca, trova il coraggio di credere nei propri sogni.